Chiesa di S. Antonio di Padova
Chiesa di S. Antonio di Padova


A circa 800 metri dal centro storico, lungo la strada che porta allo scalo ferroviario, si trova la chiesa di S. Antonio di Padova, nota al popolo come chiesa dei frati.
Di stile rinascimentale, a pianta rettangolare, la sua costruzione risale al 1793, anno in cui fu costruito anche l’annesso convento Francescano.
All’interno della chiesa, ad una navata e volta a botte, si accede attraverso un pronao e tre arcate di tutto sesto antistante la facciata. L’altare maggiore, struttura architettonica del 1880, con fredda ispirazione al 1600, è in muratura: due pilastri portanti, affiancati da colonne sempre portanti con capitello corinzio in muratura a stucco, sorreggono una trabeazione con piattabanda fregiata, sormontata da un timpano triangolare dentellato anch’esso fregiato, nel cui centro si nota un quadro, con grande cornice a stucco, rappresentante S. Francesco che adora la croce e S. Antonio in estasi davanti all’Immacolata Concezione.

Il tabernacolo, di cui non si conosce l’epoca, è in legno, a pianta ottagonale, diviso in due ordini da una balaustra ed è
sormontato da una cupola lignea ottagonale alla turca.
Nell’abside piatta vi è un coro ligneo, a nove specchiature, con relativi seggi e inginocchiatoi, del XIV secolo, di manifatturalocale.

All’interno della chiesa vi sono al cuni dipinti ad olio su tela e tavola di non trascurabile rilevanza artistica, come quello che raffigura la Madonna a mezzo busto che attorno al capo reclinato ha un’aureola di stelle, inserito in una cornice a stucco facente parte del secondo altare della parete di sinistra.

I dipinti, tutti di autore ignoto, sono del XVI-XVII-XVIII e XIX secolo ed alcuni hanno subito nel tempo ridipinture.

Il piccolo campanile quadrangolare, opera di un artigiano locale, come attesta una lapide posta nel chiostro del convento, è stato eretto appena mezzo secolo fa, nel 1933.
Vitorchiano
Piazza Aldo Moro