Ex Convento di Sant'Agnse
Ex Convento di Sant'Agnse


Particolare risalto vorrei dare all’ex convento di Sant’Agnese che è stato recentemente oggetto di restauro (durato circa dieci anni), su progetto dell’architetto Antonio Lisoni, per adibirlo ad “Ostello della gioventù”.

Il monastero ha origine dall’aggregazione spontanea di alcune giovani che vivevano insieme, in povertà, in una casa; successivamente però il primitivo nucleo spontaneo diventa “regolare” ed il Capitolo di S. Giovanni in Laterano, regala
una chiesa, dedicata a S. Agnese, al momento della costituzione del monastero.

Nel 1368 le monache ottengono l’autorizzazione a spostare la chiesa in altro luogo, come riportato da P. Giovanni Maria da Vitorchiano nella “Breve cronologica descrizione della fedelissima terra di Vitorchiano”:

...Or scendendo al particolare di quella Terra di Vitorchiano, soggetta all’Ordinario della Città di Bagnorea, è da sapersi, che oltre le due Parochie, Offiziate da quattro Rettori Curati, e da’ loro respettivi Cleri, si trova decorata di un ricco monistero di Vergini, sotto il titolo di S. Agnese, e Regola di S. Agostino, coll’uso del Pastorale all’Abadessa pro
tempore, e del Rocchetto, dette perciò rocchettine. E benché della fondazi one di questo convento non ve ne sia certa memoria, quanto al tempo, si ha però delle croniche locali, che nell’Anno 1368 dalle suddette Religiose si riportò licenza dal Capitolo Lateranense di rimuovere la loro Chiesa da un luogo, per riedificarla in un altro, sotto il  medesimo Fondo Lateranense, con tutte le grazie, e privilegi, che prima godevano, per Istrumento rogato da Gioan Pietro Berti Romano il dì 28 Dicembre Anno Suddetto...


Il 13 dicembre del 1377 dal Capitolo di San Giovanni in Laterano fu data licenza a frate Joanni Francesco da Camerino, Rettore di San Michele Arcangelo, per poter ordinare le monache a pagare ogni anno di censo al Capitolo predetto “tre once di zaffarano nelle feste di Pasqua di Resurrezione...” (documentata nel Gobbino)
La confermazione del monastero di Sant’Agnese fu fatta insieme a quella di S. Michele Arcangelo e di Santo Nicolao il 20 agosto del1426 (documentata nel Gobbino).

Il monastero è edificato, nel 1466, sul suolo concesso dalla Comunità e, all’epoca della costruzione, confina con la proprietà della comunità, il monte frumentario e la strada pubblica.

La consacrazione della chiesa risale al 13 maggio del 1533, come riporta il “Gobbino”:

...Il Rev. Mons. Lorenzo Pastorello de Bagnorea deputato dal Rev. Mons. Justo Cortese Vicario del Vicario del Vescovo di Bagnorea ad istanza e d’ordine della commmunità di Vitorchiano a dì 10 maggio 1533 consacrò la Chiesa della  adonna di Santo Nicola della terra di Vitorchiano.
A dì 11 del d. mese il d. Vescovo Pastorello consacrò la Chiesa della Trinità dentro la terra di Vitorchiano.
A dì 12 del d. mese consacrò la Chiesa di S. Maria dentro la terra di Vitorchiano.
A dì 13 del d. mese consacrò la Chiesa di Santa Agnese dentro la terra di Vitorchiano...


Nel 1587 il monastero diventa membro annessodi S. Giovanni in Laterano ma, già nel 1578, un sacerdote sovrintende alla vita del monastero, preoccupandosi di stipulare nuovi contratti di affitto, nel caso di inadempienza, per i locatari di terreni di proprietà del monastero, coltivati a grano, fieno, lino.

Il sacerdote si preoccupa anche della sistemazione del convento utilizzando “La vecchia chiesa in mezzo al monastero, divisa in altezza con un solaio facendo sopra un dormitorio per dieci letti e sotto stanza per ritener farina e fare il pane”.

La nuova chiesa (ora conosciuta con il nome di Auditorium) doveva essere costruita nell’orto del palazzo comunale creando anche motivo di controversia con il Comune, tanto da richiedere la presenza dei Conservatori di Roma per cercare di dirimere la controversia.

Il contenzioso con il Comune continua anche negli anni successivi ed infatti, nel 1692, devono essere chiuse le finestre del Comune che affacciano verso il convento perché, essendo poste in alto, permettono la visuale dell’interno del convento, contravvenendo le ferree regole della clausura.

Il progetto della nuova chiesa procede e, nel 1587, essa è già funzionante, anche se non terminata completamente, e vi si può svolgerela cerimonia di inizi azione di una monaca.

I lavori comunque, si protraggono negli anni:
• 1636 viene costruito il nuovo coro ad opera di Angelo Leni e Giambattista Viali da Viterbo;
• 1678 viene costruito l’organo ad opera di Emilio de Angelis da Bagnaia;
• 1705 si cominciano i lavori per costruire il noviziato;
• 1707 costruzione del ciborio, della sagrestia e del parlatorio.

Tutto il complesso, costituito dalla chiesa di S. Agnese e dal monastero, è costituito da due blocchi di costruzioni di cui uno, comprendente la chiesa ed alcuni spazi destinati ad attività comuni, è articolato intorno al cortile interno e l’altro, a cinque piani, che si erge sul giardino esterno, ospitava le celle del monastero.

Molti gli elementi decorativi da segnalare, soprattutto nell’ala della chiesa di S. Agnese a cominciare dal portale d’ingresso, opera del 1490, di M. Giorgio.

All’interno, lungo l’asse maggiore dell’aula rettangolare, si trova l’altare maggiore in muratura, attribuibile ad un periodo variabile tra il secolo XVII e il secolo XVIII, incorniciato in alto da due finestroni.
Lungo le pareti laterali due altari in muratura e stucco de secolo XVII in cui le due colonne ripartiscono gli spazi dedicati alla decorazione pittorica, poi riunificati dall’apparato decorativo a stucco.
Le celle delle suore hanno soltanto delle piccole aperture con grata poste in alto e sono caratterizzate dalle scorniciature in peperino che insieme ad alcuni fregi denotano una costruzione di clausura, ma anche di bellezza architettonica.
L’intera struttura è costituita da mura portanti di grande spessore, non sempre parallele ed ortogonali tra loro. La  muratura è eseguita in pezzame di pietrame misto. La parte est è stata ristrutturata e consolidata con catene di acciaio, corde di retiflex e piccole iniezioni di cemento.
Vitorchiano
Piazza Sant'Agnese